14 Ottobre 2010

INCONTRO CON LA STORIA - “Libertà va cercando, ch’é si cara come sa chi per lei vita rifiuta”


Nel 1989 crollava il muro di Berlino ed il “vento dell’Est” segnava l’inizio di una nuova stagione storica che sembrava destinata al trionfo della libertà e della
democrazia.
Tra incertezze e tradimenti, tra pause ed accelerazioni, la storia di questi ultimi decenni ha documentato una rinnovata capacità dell’uomo di essere protagonista della vita pubblica, senza più essere succube delle ideologie. Tanti popoli e tante aspirazioni alla libertà si misurano oggi con un pericolo ben più subdolo dei totalitarismi. Quale concezione di libertà prevale oggi nel dibattito sulla realtà dell’Europa?
Siamo più liberi ora che le dittature sono un ricordo del passato, oppure è in gioco il destino stesso dell’Europa nell’ambito delle scelte e delle decisioni che si dovranno assumere in tema di modelli costituzionali dell’organizzazione dell’Europa e di concezione dell’uomo e della libertà?
A livello umano, sperimentalmente ci si sente liberi quando si è in grado di soddisfare un desiderio. E in questo senso che si dice: “essere liberi è fare ciò che pare e piace”. Ma poi si sperimenta che anche questo non basta perché ci si scopre sempre insoddisfatti.
Seguendo l’indicazione dell’esperienza, è chiaro che la libertà si presenta a noi come la ricerca del compimento totale di sé. E così paradossalmente possono risultare più liberi alcuni detenuti che in carcere, in un luogo dove tutto sembra finalizzato alla privazione della libertà, coltivano una domanda di verità di sé ed un inizio di un percorso di riconquista dell’umano, rispetto a tanti che
sono in balia della dittatura dei desideri.
E’ quest’ultima una posizione nostalgica e reazionaria, oppure contiene un richiamo a “QUANDO IN ALTO”

 

 

Arrigo Petacco Francesco Carassi
Jas Gawronski Sergey Starsev
Valentina Alazraki
 
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