29 Maggio 2010

NO LIMITS: il superamento

 

Il tema del limite umano e dell’urgenza di superarlo è sempre stato vissuto e percepito in maniera drammatica perché per la sua stessa natura l’uomo non si rassegna ad una condizione di limitazione.  Però se solo egli si sofferma un attimo a riflettere sulla realtà quotidiana non può non avvertire la sua sproporzione e la sua inadeguatezza rispetto al desiderio di felicità e alla sua incapacità di soddisfarlo.
Il cuore dell’uomo infatti è indomito e non si accontenta. Allora di fronte gli si parano alcune alternative:

  • la fuga da una realtà insostenibile;
  • la negazione di una domanda di significato;
  • la trasposizione della felicità nel successo e nella ricchezza;
  • l’alienazione dei rapporti per anestetizzare le ferite del cuore.

Oppure la domanda di rapporti sociali veri, all’interno dei quali sperimentare un incontro umano da cui ripartire ogni giorno.
Solo se uno sperimenta di essere amato ed abbracciato con il suo limite, allora riparte fiducioso. Ma chi è in grado di abbracciare così?
Lo sport per i giovani è sicuramente una forma di superamento del limite nel gioco e nei risultati. Ma il campione che ha raggiunto certi traguardi come può essere testimone di un lavoro umano su di sé e sul rispetto degli altri.
Il desiderio di qualità della vita e di guarigione della malattia è un’altra vicenda in cui l’uomo sperimenta il suo limite.
E’ una sconfitta o la si può vivere come un’opportunità che apra alla domanda di significato della vita.
E’ quest’ultima una posizione nostalgica e reazionaria, oppure contiene un richiamo a “QUANDO IN ALTO”?

INTERVENGONO:
Padre Gianfranco Grieco - Capo Ufficio del Pontificio Consiglio per la Famiglia;
Alessandro Cannavò - Giornalista e scrittore;
Ivan Zazzaroni - Giornalista e conduttore televisivo;
Andrea Zorzi - Pallavolista;
Stefano Guberti - Calciatore;
Francesco Carrassi - Direttore Poligrafici Editoriale

 

 


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